Proxmox Cluster
Il mio homelab è costruito attorno a un cluster Proxmox VE composto da 3 nodi, ciascuno basato su mini PC con CPU Intel N100 e 8 GB di RAM, raffreddati da ventole posizionate sotto ogni dispositivo. È una soluzione compatta e a basso consumo, ma sufficientemente potente per gestire l'intera infrastruttura domestica.
A completare l'ambiente ci sono un Raspberry Pi Zero W e un Raspberry Pi 2 Model B, che svolgono funzioni di ridondanza e di backup dei database KeePass, sincronizzati tra i dispositivi tramite Syncthing. In questo modo le credenziali più critiche restano sempre disponibili su più dispositivi indipendenti dal cluster.
La protezione dei dati è garantita da un meccanismo di backup basato su Proxmox Backup Server virtualizzato, con datastore che vengono rilevati automaticamente all'accensione della basetta di storage, semplificando la gestione dei backup senza intervento manuale.
La sicurezza di rete è gestita da una macchina OpenWrt che isola una VLAN dedicata alle applicazioni a rischio, come Hermes Agent, e a tutti i servizi che non devono esporre superfici d'attacco alla LAN principale.
Completano l'infrastruttura un sistema di videosorveglianza basato su telecamere TP-Link Tapo C200 gestite con MotionEye, e servizi come il drive locale e Syncthing, virtualizzati e distribuiti in modo sicuro attraverso Tailscale.
ambito
Homelab / Infrastruttura
obiettivo
Virtualizzazione e Self-hosting
tecnologia
Proxmox VE + OpenWrt + Syncthing + Tailscale
anno
2025


Cluster Proxmox VE a 3 nodi
Tre mini PC con Intel N100 e 8 GB di RAM ciascuno, con ventole sotto ogni unità per un raffreddamento silenzioso ed efficiente.
Ridondanza e backup dei segreti
Raspberry Pi Zero W e Raspberry Pi 2 Model B dedicati alla ridondanza e al backup dei file KeePass, sincronizzati via Syncthing.
Backup con Proxmox Backup Server
PBS virtualizzato con datastore rilevati automaticamente all'accensione della basetta di storage.
Segmentazione di rete con OpenWrt
Una VLAN isolata ospita applicazioni a rischio come Hermes Agent, riducendo la superficie d'attacco verso la LAN.
Videosorveglianza e servizi distribuiti
Telecamere Tapo C200 con MotionEye e servizi virtualizzati come drive locale e Syncthing, esposti in sicurezza via Tailscale.

Sono in programma ulteriori miglioramenti software e la possibile reimplementazione dei servizi con macchine NixOS, per rendere l'infrastruttura completamente dichiarativa e riproducibile.